Anziani e vacanze al tempo del coronavirus

Vacanze e anziani: un azzardo?

Quest’anno ci sta abituando a ripensare a tante cose ivi comprese le vacanze dei nostri cari.

C’è chi dice che quest’anno, con i conti col coronavirus non ancora chiusi, sarebbe meglio soprassedere. Ma è davvero così?

Cos’è cambiato con il coronavirus

È inutile che stiamo a raccontarcela: senza dubbio il coronavirus ha cambiato molte delle nostre abitudini, anche (e forse soprattutto) per quanto riguarda il trattamento degli anziani, cioè della fascia di popolazione più vulnerabile.

Abbiamo visto come già durante il lockdown la badante abbia dovuto attrezzarsi (e formarsi) per garantire all’anziano il massimo della sicurezza.

Il tema delle vacanze, oggi, va rivisto alla luce di tutto questo e soprattutto alla luce di una parola chiave: sicurezza.

Cosa è più sicuro per i nostri cari, partire per le vacanze o rimanere a casa? Questo è il dilemma! C’è chi dice no, che quest’anno – con un lockdown appena chiuso alle spalle e prospettive ancora incerte – sia meglio tenere a casa gli anziani, ma è davvero così?

Rimanere a casa, per un anziano, oggi è davvero più sicuro?

Per gli anziani che vivono in città, non vanno sottovalutati gli effetti negativi della chiusura in casa e di una vita quotidiana trascorsa in mezzo al cemento, spezzata solo da qualche giretto dell’isolato.

Se poi, durante il lockdown, le emissioni di gas sottili erano andate incontro a una decisa diminuzione, oggi l’inquinamento è di nuovo in aumento.

Con tutte le conseguenze del caso. Insomma, una vacanza in un luogo salubre, con la possibilità di fare passeggiate più lunghe e respirare aria buona, è senza dubbio l’opzione migliore.

L’importante è partire col piede giusto. O meglio: con la domanda giusta

Quando si parla di anziani e vacanze, molto spesso si commette un errore di prospettiva.

Anzi, di domanda. Si tende cioè a spostare l’accento sul “dove” e a chiedersi dove – appunto – sia meglio portare l’anziano.

Questa domanda, oggi, ha subito un’ulteriore variante e si è trasformata in: dove è più sicuro organizzare una vacanza per i propri parenti anziani?

In realtà – in assenza di problematiche specifiche che portino a escludere certe destinazioni – la buona notizia è che trovando una struttura sufficientemente attrezzata (per esempio con ascensore) e avendo strutture sanitari disponibili a breve raggio, qualsiasi luogo può essere “buono” per una vacanza.

L’importante, infatti, non è il “dove” ma il “come” o meglio: “con chi” l’anziano trascorrerà le proprie vacanze. Ed è qui che entra in gioco l’elemento principale, quello che tu – consulente per la terza età – devi essere in grado di garantire ai tuoi clienti: la badante giusta.

È l’operatrice, infatti, che fa la differenza e in questo sei tu – imprenditore – che dovrai garantire alle tue operatrici la formazione migliore per mettere davvero in sicurezza il paziente.

L’importante, quindi (in un frangente delicato come quello attuale) sarà:

– comunicare in modo corretto alle famiglie cosa sia realmente necessario per garantire al paziente una vacanza che è meglio non escludere a priori.

– rassicurare il cliente sulle garanzie che le tue operatrici offriranno in termini di sicurezza

– formare adeguatamente le tue operatrici

– seguirle in modo capillare, garantendo il tuo supporto costante anche da remoto.

Sei in grado di offrire ai tuoi clienti tutto questo?

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