APRIRE UN CENTRO DI ASSISTENZA DOMICILIARE: IN FRANCHISING O SENZA?

Franchising o non franchising?

Questo è il dilemma!

Quando qualcuno che decide di investire nell’assistenza domiciliare, si prepara ad aprire il suo centro, una delle prime domande che si pone è proprio questa: è vantaggioso affidarsi a un franchising?

O è meglio fare da soli?

Perché affidarsi a un franchising può sembrare la scelta migliore

In realtà, la risposta non è mai completamente univoca.

La realtà, è sempre qualcosa che va soppesato con attenzione e che ha i suoi pro e i suoi contro.

Un elemento da tenere presente, per esempio, è il fatto che quando ci si accosta al settore senza esperienze pregresse, la possibilità di affidarsi a un franchising esercita delle attrattive concrete.

Che in buona parte, in effetti, sono fondate.

Un marchio su cui fare affidamento offre già, di primo acchito, alcuni aspetti molto rassicuranti. C’è innanzitutto l’impronta visiva del marchio stesso. Mai sottovalutare l’impatto di un logo!

Il logo, infatti, è qualcosa che “c’è” e che allude a una storicità: al fatto, quindi, che il marchio abbia un suo bagaglio esperienziale alle spalle. Per chi inizia appena appena a muoversi in un mondo sconosciuto, questo viene senza dubbio recepito come un punto a favore.

Altri aspetti rassicuranti per i neo imprenditori, sono poi l’esistenza di un contratto chiaro, che definisce perfettamente cosa si può e cosa non si può fare, e la definizione di un’area di azione cioè del territorio di riferimento.

Tutti aspetti che “circoscrivono” l’azione del Consulente per la Terza Età all’interno di limiti che aiutano a semplificare la visione della realtà su cui si andrà ad agire.

L’altro lato della medaglia: ciò che non funziona nel franchising

Accanto a tutte queste caratteristiche, c’è però il rovescio della medaglia che in buona parte va paradossalmente a coincidere proprio con gli elementi che fanno più gola.

C’è un elemento, infatti, di cui bisogna sempre tenere conto: i confini e la cornice che oggi, quando stai per muovere i primi passi nel mondo dell’home care, ti rassicurano, domani si trasformeranno in bastoni tra le ruote che porranno seri limiti alle tue possibilità di sviluppo.

Innanzitutto va sottolineata la scarsa indipendenza che avrai.

Molte decisioni, dovranno infatti essere concordate con il marchio, con i tempi stabiliti dal marchio.

C’è poi un problema di standardizzazione.

I franchising prevedono dei processi precisi e sempre uguali che hanno l’indubbia qualità di ottimizzare le procedure lavorative ma che al tempo stesso limiteranno di molto le tue possibilità di reazione in momenti che richiedono decisioni tempestive e che escano fuori dal seminato.

Per lo stesso motivo, non potrai sperimentare nuove soluzioni e crescere imparando a differenziarti su un mercato che – oggi e domani – proprio perché più ricco, ti richiederà soprattutto questo: la capacità di mettere a punto un’offerta che si differenzi rispetto a quelle dei competitors.

Insomma, affidarsi a un franchising è una scelta che comporta dei pro e dei contro ma che, a lungo andare, ti manterrà in una condizione da “figlio” e ti impedirà di crescere.

La tematica, comunque, è talmente ricca e complessa che ne parleremo ancora nei prossimi articoli.

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