Home Care Manager: le 7 regole d’oro con cui ti conviene fare i conti da subito

Il nostro paese sta invecchiando e gli anziani saranno sempre di più: è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Lo dice il buon senso, lo dicono le cifre. Basta dare un’occhiata ad alcuni – più che attendibili – dati Istat (http://www.istat.it/it/anziani/popolazione-e-famiglie), che guardano ai prossimi 50 anni. Cioè, al futuro prossimo.

Entro il 2065, la cosiddetta popolazione attiva (tra il 15 e i 64 anni) passerà dal 64% al 54% (circa) della popolazione globale, con un vero e proprio boom di anziani e anzianissimi. Basti pensare che gli anziani sopra gli 85 anni, che oggi sono il 3% circa della popolazione, potrebbero attestarsi intorno al 10%. E’ in atto un cambiamento epocale, che va di pari passo con un tasso di fecondità al di sotto della soglia naturale di sostituzione e con i risultati del progresso medico e scientifico, che hanno innalzato progressivamente la soglia di vita. Insomma, si vive di più e questa è senza dubbio una buona notizia. Il cambiamento, tuttavia, porta con sé anche altri aspetti. Qualcuno li chiama problemi. Io invece preferisco guardarli in modo diverso e vederli come problematiche che – affrontate con intelligenza e professionalità – possono trasformarsi in opportunità.

Negli USA, ci hanno già pensato e il settore dell’ Home Care – o del grey target – si è già trasformato per molti in volano di crescita e in nuova opportunità lavorativa. D’altra parte, il mercato di base c’è… ed è anche in rapido aumento. Ha tutti i numeri, quindi, per trasformarsi in un ottimo (e redditizio) investimento aziendale. A patto, ovviamente, che l’investimento venga fatto con lucidità e voglia di mettersi in discussione. Diventare imprenditori, infatti, non è un gioco da ragazzi, ma qualcosa che ti cambia nel profondo. E ti costringe a rivoluzionare te stesso e la tua professionalità.

Ecco, per esempio, quelle che secondo me sono le 7 regole d’oro per chi decide di lanciarsi nel settore.

  1. Per fare impresa è necessario avere le competenze necessarie per ‘gestire’ l’attività di impresa: un’architettura complessa che va conosciuta nei minimi dettagli.
  2. Hai un sito internet che ti rappresenti al meglio? Investire in marketing, oggi, è indispensabile per farsi conoscere. E’ importante, però, farlo nel modo giusto. Sapendo dove andare a parare.
  3. Avere le competenze di base e conoscere il proprio settore, è importantissimo. Altrettanto fondamentale, però, è anche… saper vendere. L’aspetto commerciale della professione, non può essere trascurato e va imparato dalle basi… proprio come l’ABC.
  4. Devi costruirti un’immagine professionale seria e riconoscibile. Capace, cioè, di darti una buona visibilità sul mercato. Una bella insegna, scritta a caratteri cubitali, non basta.
  5. Il lavoro è sempre e comunque un gioco di squadra: ecco perché è importante scegliere bene i propri collaboratori. Valutarli in base a un semplice curriculum non basta e può essere fuorviante… ciò che conta sono le loro capacità effettive. Le sai riconoscere?
  6. E’ indispensabile essere reperibile 7 giorni su 7: la serietà è importante e va a braccetto con l’affidabilità
  7. Essere imprenditore significa essere il capo di te stesso. Sei pronto ad affrontare la sfida e a cambiare ruolo? O ti senti ancora un lavoratore dipendente?

Avrai capito, insomma, che diventare imprenditore in questo settore presuppone un bagaglio di conoscenze e di strumenti non da poco! Negli anni, mi è capitato di incontrare persone animate dalle migliori intenzioni… e di vedere – tuttavia – naufragare i loro sogni. E’ per questo che ho pensato di mettere in campo il mio know how e di offrire un servizio di consulenza personalizzato.

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