Il primo Corso sull’Assistenza Domiciliare:

Il primo Corso sull’Assistenza Domiciliare: “pillole” di formazione per un settore in decollo

Continuo a ricevere commenti entusiasti a proposito dell’ultimo Primo Workshop sull’Home Care che ho tenuto. Di cosa si è trattato? Di un corso di formazione di un giorno, concentrato in 8 ore e riservato a un numero limitato di iscritti che sono arrivati da tutta Italia. Tanto che ho iniziato a chiedermi se non sia il caso di ripetere l’esperienza, magari altrove.

Perché insegno a tutti come si apre un centro di assistenza domiciliare?

Come capita sempre in questi casi, il successo non è stato esente da critiche. Sulla mia pagina Facebook (link alla pagina), per esempio, mi è stata mossa un’obiezione a cui ho pensato di rispondere qui.

“Perché fai formazione a tutti, quindi anche ai concorrenti e non solo ai tuoi clienti?”, mi è stato chiesto. L’obiezione non mi ha colto impreparato, anzi… punta il dito su un aspetto su cui ho riflettuto a lungo.

Perché faccio formazione a tutti?

La mia è stata una scelta calibrata e di certo non casuale. Nel mio modo di vedere le cose, un workshop aperto a tutti – come quello che ho erogato – ha in realtà un doppio vantaggio. Serve a chi lo frequenta, per mettere a fuoco le caratteristiche di questo lavoro (e valutare se fa al caso suo) e serve anche a me per capire se chi ho davanti potrà essere idoneo a entrare a far parte di questa realtà imprenditoriale. Si tratta quindi di una sorta di selezione preliminare, utilissima a entrambe le parti. L’alta presenza di partecipanti non ha fatto che confermare il mio modo di vedere le cose: la formula funziona, eccome… anche perché risponde a domande ed esigenze diffuse nell’ambito di chi ha deciso di avvicinarsi al settore dell’Assistenza Domiciliare.

Ma perché investire nell’Assistenza Domiciliare privata?

Chi lo ha fatto o ci sta pensando, lo sa benissimo: decidere di aprire un Centro di Assistenza Domiciliare, non è una scelta facile. Chi pensa di lanciarsi nell’impresa, spesso molla l’osso prima di iniziare. Il costo della formazione è alto, troppo alto e quanto alle opportunità di franchising… beh, così – di primo acchito – ci sono molti ostacoli che è bene sapere. Eppure, anche al netto di tutto questo, io sono e rimango convinto che i tanti giovani imprenditori che incontro strada facendo – quelli che hanno fatto dello “stay hungry stay foolish” di Steve Jobs il proprio credo – meritino una possibilità. Anche quando le loro disponibilità economiche sono limitate. Tanto più che, quello dell’Assistenza Domiciliare, è un ambito ricco di opportunità: un po’ per la crescita esponenziale della popolazione anziana, un po’ per le difficoltà oggettive del Pubblico a gestire in modo adeguato un fenomeno di tale entità. La domanda è troppa e lo sarà sempre di più.

Ecco perché ho pensato di distillare la mia esperienza in un corso stringatissimo. Un workshop di 8 ore in cui ho sintetizzato in pillole alcune delle tematiche fondamentali, a partire dalle domande che mi vengono spesso sottoposte. Del tipo: cosa è necessario fare per aprire un C.A.D. e quali sono i moduli e la contrattualistica necessaria? Quali sono i costi e i ricavi prevedibili? Con che tipo di investimento bisogna partire? Quali sono le formule societarie consigliate? Come funziona la gestione del servizio alla persona? Quali sono le principali patologie dell’età anziana? Che tipo di servizi è meglio fornire ai propri clienti? Quali sono le principali esigenze delle famiglie e degli assistiti? Come funziona la gestione del personale? Su cosa è meglio impostare la comunicazione del proprio brand? Come si effettua la mappatura del territorio? E via dicendo…

Tematiche di base, come puoi vedere: domande molto concrete che ovviamente rappresentano solo un’ “infarinatura”. Un’introduzione a un ambito complesso e diversificato, che in seconda battuta è categoricamente necessario approfondire “a tu per tu”. La risposta è stata entusiasta, tanto da convincermi che forse è davvero il caso di dare un seguito a questa prima –riuscitissima – esperienza. Se vuoi fartene un’idea attraverso il feedback di chi ha partecipato al corso, ascolta la testimonianza di Enza:

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